La piadina Romagnola




La Piadina Romagnola è uno dei prodotti gastronomici d'eccellenza di questa regione.
Oggi è apprezzata come lo "street food" per eccellenza, perché ancora in giro, per fortuna dei buongustai, si trovano i chioschi che vendono questa prelibatezza appena preparata.
La ricetta è quella originale con farina, acqua, sale, strutto e senza aggiunta di lievito, farcita in vari modi e sempre gustosa.

L'origine e la storia della piadina romagnola

L'origine di quella che oggi è la piadina romagnola si perde nelle notte dei tempi. 
Da alcuni ritrovamenti archeologici si ha notizia di un "pane" simile alla piada fin dal 1200 a.C., quando l'impasto era a base di farine grezze e veniva cotto su un piano rovente, anche se il risultato era poco commestibile.
Furono gli Etruschi che partendo dal loro piatto tipico, cioè la farinata e lavorando tradizionalmente i cereali, diffusero tra le popolazioni limitrofe questo modo di cuocerli. 
Ne furono influenzati sia i romani che i popoli più a nord.
I romani però usavano per gli impasti l'orzo e solo in seguito il grano prese piede nella panificazione. Il primo pane lievitato comparve intorno al IV secolo.
Intorno al 100 a.C. invece si sa che i romani avevano ormai imparato a usare il lievito madre e a preparare il pane molto simile a quello integrale di oggi, ma rimaneva nella loro alimentazione anche quello azzimo, di cui si ha notizia anche dalla Bibbia. 
Gli ebrei festeggiavano la Pasqua proprio con questo pane, in ricordo dalla fuga dall'Egitto. 
Tutt'oggi lo mangiano azzimo per tradizione, perché non ci fu il tempo di farlo lievitare.
I romani quindi usano cuocere questa spianata di farina di grano sotto la cenere o nei forni e la gustavano con dei formaggi.
Lo stesso Catone, che pare fosse contrario alla diffusione di questo tipo di pane in quanto troppo sostanzioso, alla fine accettò che diventasse parte integrante della dieta nell'impero romano. 
Con l'avvento del Cristianesimo il pane azzimo cominciò a essere usato soltanto per le funzioni religiose.
La cottura della "piada" continuò su coccio per centinaia di anni, fino a una versione molto simile a quella di oggi al Medioevo.
Durante il Rinascimento anche alcune malattie infettive come la peste influenzarono la diffusione della piada, in quanto non si mangiavano più alimenti che provenivano dal grano, ma passato il terribile periodo, cominciarono ad affermarsi illustri cuochi e per ogni regione si venne a creare la tradizione della panificazione. Ancora oggi porta con se infinite varietà di questo alimento che per noi è indispensabile.
In ogni tempo la piada, o pane azzimo, era stato espressione del popolo e della gente povera, che con ingredienti tra i più essenziali e senza troppa laboriosità, aveva creato un alimento basilare.
Della piadina però ne parlò anche un illustre poeta come Pascoli, che la definì come un "pane rude" con riferimento alla città di Roma e la ricetta che descrisse era quella che oggi conosciamo, con cottura sul "testo", cioè su una lastra di pietra.


La piadina romagnola nel XX secolo

Il '900 vide un grande apprezzamento per la piadina romagnola che ormai era un alimento presente sulle tavole delle famiglie soprattutto del nord Italia.
Veniva condito con salumi fatti in casa, salsicce arrostite, verdura lessa, aglio, olio e sale. 
Alimenti molto semplici che negli anni '50 diventarono il cibo preferito dei vacanzieri della Romagna, esportandola anche molto lontano.

La piadina romagnola nell'era industriale

Oggi la piadina romagnola è universalmente conosciuta e le industrie si sono "appropriate" di un modo di preparazione per commercializzarla in Europa e oltre oceano.
I condimenti però non sono più quelli genuini di un tempo, ma si adattano alle mode del momento e al cibo dietetico di oggi. 
Si trovano nei fast food e nei supermercati in confezioni anche da frigo, ma quelle preparate sul momento magari in un chiosco per strada rimangono le migliori.




Riccione Piadina è un azienda Romagnola che produce piadine, la sua produzione comprende diverse linee:

  • Classiche
  • Speciali
  • La Spessa
  • Salvaspazio
  • Linea "Forno di Bugli"
  • Linea surgelato
  • Linea Senza Glutine
La linea classica propone la piadina più tradizionale in diverse grammature, le piadine speciali sono prodotte con olio extravergine di oliva o con grano Khorasan (ideali per vegani); la Spessa, la sorella della sottile, è principalmente tipica delle zone dell’alta Romagna, del forlivese-cesenate...
La linea salvaspazio, è pensata per lo spuntino di tutti i giorni, mezze piadina da portare sempre con se.
Il forno di Bugli è una linea tutta da scoprire, non mancano le piadine surgelate da gustare tutto l'anno e naturalmente la piadina senza glutine!!
I prodotti "Riccione Piadina" li potete trovare nei maggiori supermercati, e in particolare al Carrefour.

Per informazioni:

Riccione Piadina
Via Panoramica, 24
47838 Riccione RN
Tel. +39 0541.827168
Fax +39 0541.829320
skype: riccionepiadina

www.riccionepiadina.com


Ecco un video di presentazione dell'azienda: