Pandoro al Vov




Pandoro al Vov - Maina.
Pandoro farcito con crema al vov, prodotto dolciario da forno a lievitazione naturale.
750 grammi / 26.45 Oz.

Ingredienti:

Farina di grano tenero tipo "0", uova fresche, burro, crema al vov 13% (sciroppo di glucosio, acqua, destrosio, grassi vegetali {palma}, liquore vov 10% corrispondente al 1,3% del totale ingredienti {zucchero, marsala, acqua, alcool, tuorlo d'uova, aromi}, zucchero, tuorlo d'uova, latte scremato in polvere, addensanti: pectina, conservanti: sorbato di potassio, aromi), zucchero, latte intero fresco pastorizzato, lievito naturale (contiene frumento), fruttosio, emulsionanti: mono e digliceridoi degli acidi grassi (di origine vegetale), burro di cacao, sale aromi.

Può contenere tracce di frutta a guscio e soia.


   Informazioni nutrizionali:























Il liquore VOV:

Il liquore poi denominato Vov fu ideato nel 1845 da Gian Battista Pezziol, pasticcere di Padova specializzato nella produzione del torrone, alimento per la cui confezione s'impiega il solo albume delle uova. 
Pezziol decise d'usare i restanti tuorli, in unione a vino marsala, alcol e zucchero, per avviare la produzione d'un tipo di zabajone liquoroso, bevanda energetica assai in voga a quel tempo anche come ricostituente. 
Il termine veneto vovi, indicante le uova, venne contratto nel celebre palindromo monosillabo Vov tuttora impiegato per designare il prodotto.
Nel 1856 il successo commerciale del nuovo liquore è già notevole e Pezziol riceve una medaglia d'argento per la qualità della sua bevanda. 
Lo stesso anno Vov viene presentato alla corte di Vienna ove gli arciduchi d'Austria, apprezzatone il buon gusto, rilasciano un solenne brevetto con aquila a due teste.
Nel corso della seconda guerra mondiale, per le sue riconosciute proprietà energizzanti, Vov viene fornito alle truppe impegnate in combattimento col nome di VAV2, acronimo di Vino Alimento Vigoroso.
La bevanda raggiunse la sua massima diffusione a cavallo degli anni '60 e '70, anni in cui ebbe numerose imitazioni e concorrenti, di cui oggi sopravvive a livello industriale solo lo Zabov della Distillerie Moccia S.r.l..
Mentre, paradossalmente, il Vov veniva distribuito ed apprezzato all`estero, negli anni '80 e '90, soprattutto a causa dell'esasperata attenzione alle mode ed alla spiccata esterofilia anche nelle abitudini alimentari da parte dei consumatori giovani del periodo, unite alla comparsa delle prime bevande energetiche gassate straniere, Vov conobbe un periodo di declino, sopravvivendo però grazie alla sempre consistente richiesta nelle località di montagna, in particolare nei bar delle stazioni di sport invernali.
Le radici padovane del prodotto si sono andate via via perdendo: la produzione è stata dapprima spostata a Pozzilli e nel 2012, dopo l'acquisizione del marchio e della ricetta da parte della Molinari S.p.A., presso la Torino Distillati di Moncalieri.
Negli anni recenti Vov ha conosciuto una nuova fortuna grazie soprattutto al cocktail bombardino, di cui è il componente fondamentale, tornato di moda soprattutto sulle piste da sci. 
Vov si giova inoltre di una generale tendenza a rivalutare i prodotti eno-gastronomici storici della tradizione italiana. L'attuale proprietà ha espresso l'intenzione di voler sfruttare il momento positivo per un rilancio commerciale del prodotto.
Una curiosità: l'autore del blog, in giovane età ne era un estimatore, e ancor oggi in minore misura un goccio non manca mai.
Il prodotto costa € 6.99 non in offerta, mentre il liquore Vov costa € 11.33.


Modalità di preparazione:








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Prodotto da:


Maina Panettoni S.p.a.
Frazione tagliata, 77
12045 Fossano (CN)
Tel.: 0172 640111

Numero verde: 800 - 617781
Dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00


Per questo post, non metteremo la pubblicità della Maina che tutti conoscete, ma una vecchia pubblicità del 1979 del celebre liquore a cui si ispira questo pandoro: